Il magico bastone di San Canio

Oltre all'avvincente storia riguardante la presunta permanenza della figlia del Conte Vlad Tepes – dai più conosciuto con il nome di Conte Dracula – ad Acerenza, che sembrerebbe testimoniata da alcuni dettagli relativi alle strane figure che si incontrano all’interno della Cattedrale, vi è un'altra vicenda misteriosa che coinvolge la Cattedrale di Acerenza, il "Bastone di San Canio".

San Canio, vescovo in Africa, dopo essere stato arrestato e torturato, venne lasciato morire dal Prefetto di Cartagine, in seguito agli strani fenomeni naturali (terremoti e tempeste) iniziati durante le sue torture. Secondo la leggenda, il corpo del santo venne aiutato da Dio e dei suoi angeli a raggiungere le coste campane. Qui, ripresosi dalle ferite, avrebbe compiuto una serie di miracoli per poi essere sepolto, una volta sopraggiunta la morte naturale, ad Aversa e successivamente ad Acerenza. In quest’ultimo luogo, il vescovo nascose i resti del santo per evitare che gli stessi fossero profanati, mentre il Bastone Pastorale, tutt’ora è visibile, venne riposto dentro un antico altare in pietra presente nella Cattedrale.

Siamo stati sul posto e attraverso una piccola apertura circolare abbiamo potuto vedere e toccare l’antica reliquia. La storia, a questo punto, inizia ad infittirsi, a causa degli strani fenomeni di cui il bastone è protagonista. Si dice, infatti, che il bastone sfidi le leggi della fisica in quanto, si muova spontaneamente trovandosi alle volte vicino all’apertura, altre a metà dell’altare oppure in fondo al suo contenitore in pietra. Cosa ancora più straordinaria è il caso in cui il bastone è stato trovato a levitare. A tal proposito esiste addirittura un atto notarile vergato dal notaio Francesco Paolo Saluzzi, nel quale si legge che il 30 maggio 1779, nella cattedrale di Acerenza si verificarono eventi prodigiosi. Per essere più precisi nella notte fra il 30 e il 31, al lume di una candela si poté osservare la reliquia sospesa a mezz’aria.
Qualcuno riferisce di aver assistito nuovamente a questo fenomeno anche in tempi relativamente recenti. Noi, purtroppo non siamo stati così fortunati. Ma certamente torneremo sul posto nella speranza che qualcosa si manifesti davanti ai nostri occhi.

 


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