Giallo ginestra in Basilicata

Spavalda, sotto il sole, la ginestra narra la storia dei luoghi e li ammorbidisce, con grazia.
Più che di bellezza splende di forza, nella sua resistenza e nella sua generosità.
Il profumo giallo è come una farfalla che danza nella terra brulla, un canto che accarezza la roccia.

La ginestra, arbusto che predilige i suoli aridi e può vegetare anche sui terreni argillosi, dipinge la scena arsa dei pendii.
Vedo i canestri colmi di fiori e penso alle mani che li hanno raccolti, nella tradizione del tempo che si rinnova.

In Basilicata cresce in grande abbondanza e ha conosciuto gli usi e le lavorazioni, delle donne lucane prime e di quelle albanesi giunte poi, come una vera risorsa di economia e costume.

La ginestra. Il colore che spicca, l’odore intenso. E’ la breccia del destino, dell’ordine perfetto dell’universo. Ecco, c’è sempre qualcosa, nell’incanto della natura nuda, che disegna l’arcobaleno nel cielo e nel cuore. E c’è quella virtù immensa di pazienza e amore, la ricchezza della povertà.
Nella terra come doveva essere la ginestra è il filo del cammino! La guardo e ricambio il suo sorriso.

di Irene Spagnuolo (irene-spagnuolo.blogspot.it/)

 

 

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