Bernalda

Il primo nucleo abitato di Bernalda, denominato Camarda, compreso tra l'attuale Chiesa di San Donato e la Chiesa della Madonna degli Angeli, fu fondato dai Dorici intorno al 207 A.C.

L'attuale denominazione ha origine dal nome del feudatario Bernardino de Bernaudo, segretario di Federico D’Aragona da cui nel 1497 venne investito del titolo di feudatario del territorio di Camarda.

Alla stessa epoca risale lo spostamento del precedente borgo nella zona dell’attuale castello in quanto più  difendibile da possibili incursioni. Nel XVII sec il feudo passò al casato dei Perez-Navarrete.

Itinerario 1 - Centro Storico:

Partendo da p.zza S. Rocco e percorrendo via Cavour, si arriva a p.zza S. Bernardino dove si possono osservare: il Castello, fortilizio del XV sec., con un’ala recentemente restaurata, al cui interno è ospitata la Pinacoteca d’arte Moderna di Bernalda-Metaponto; la Chiesa Madre e la statua in bronzo di San Bernardino, realizzata presso una fonderia romana su disegno di Nicola Morelli, nel 1988.

Proseguendo per c.so Italia, sulla sinistra si incontrano la Chiesetta Fischetti, Chiesa privata non officiata che da qualche anno ospita mostre di artisti locali e non; la Chiesa del Carmine e frontalmente ad essa un orologio antico.
Imboccando le stradine dietro la Chiesa del Carmine è possibile ammirare alcuni palazzi antichi, tra cui il così detto palazzo "Ammicc", che mostrano le fatture architettoniche del passato.
Riprendendo via Cavour, all'altezza dell’orologio antico si ritorna in p.zza San Rocco, da cui, attraverso la scalinata si giunge alla Chiesa di San Rocco.

Itinerario 2 - Passeggiando per il corso:

Partendo dalla chiesa di Sant'Antonio, si può osservare, sulla parete destra, in facciata, un affresco (realizzato nel 1980 da Goffredo Lubrano), dal titolo "Un Santo, una città", rappresentante alcune scene della vita di San Bernardino, frontalmente si può osservare la Villa comunale, ricca di vegetazione, con al centro il Monumento ai Caduti, realizzato in bronzo, nel 1980, su bozzetto di Giorgio Galletti, rappresentante un fante che regge una fiaccola e alla sua sinistra, nell'aiuola, un cannone, anch'esso in bronzo.
Da questa si imbocca C.so Umberto, un viale alberato lungo circa 1,5 km con ampi marciapiedi laterali che consentono facili e piacevoli passeggiate.
Di fronte la villa comunale vi è Palazzo Margherita, risalente al XVIII sec. appartenuto ad una ricca famiglia locale. Proseguendo per c.so Umberto, all’altezza di via Cairoli, vi è la "Sala Incontro", un ex Convento Francescano, attualmente utilizzato per mostre ed incontri.
Riprendendo la passeggiata è possibile osservare, sulla sinistra, il così detto "Museo all’aperto", ovvero alcune statue in bronzo e ferro, situate nelle aiuole, realizzate, nell’anno 2000, da artisti accreditati come Linzalata e Serrai.
Più avanti, sulla destra, vi è la Chiesa di Santa Lucia, Chiesa privata non più officiata che viene aperta al pubblico una volta all’anno in occasione della ricorrenza della festa della Santa. Imboccando viale della Resistenza, si può osservare la Chiesa dei SS. Medici, di recente fattura (1978) al cui interno, tra le opere più rilevanti, vi sono: la statua dei SS. Medici, un Crocifisso in legno e il quadro con la lacrimazione di San Pio da Pietralcina.
Alla fine del viale alberato, vi è la Chiesa di San Donato, anch’essa non più officiata e che attualmente ospita il Carro trionfale utilizzato per il corteo storico che si tiene ogni anno il 23 agosto in occasione della festa del Santo Patrono.

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